Dal 3 al 6 novembre abbiamo partecipato a Ecomondo 2025, la più importante fiera europea dedicata a tecnologie ambientali, transizione ecologica ed economia circolare. A Rimini, i nostri consulenti hanno visitato gli stand, seguito convegni tecnici e dialogato con operatori e innovatori, per portare ai nostri clienti un vantaggio concreto: conoscenze aggiornate, soluzioni applicabili e anticipazione delle evoluzioni normative.
Ecomondo 2025: perché eravamo presenti
In quanto società di consulenza aziendale, abbiamo scelto di essere presenti a Ecomondo per approfondire le nostre conoscenze in ambito ambientale mantenendo un focus strategico su normative, processi e sviluppo sostenibile. Le novità normative presentate delineano uno scenario in cui le aziende devono rafforzare la compliance ambientale:
- Direttive UE e Green Deal 2.0: l’Europa accelera sull’economia circolare con nuovi regolamenti. In arrivo il Regolamento Imballaggi (imballaggi 100% riciclabili entro il 2030), il Regolamento Batterie, il Critical Raw Materials Act e la revisione della Direttiva RAEE. Queste norme imporranno requisiti più stringenti su riciclo, eco-design e gestione dei rifiuti tecnologici.
- Obblighi assicurativi per rischi climatici: dal 2025 in Italia entrano in vigore nuovi obblighi di assicurazione contro calamità naturali per le imprese. Ciò riflette un approccio normativo più rigoroso, integrando la resilienza climatica nella gestione del rischio aziendale.
- Conformità nella filiera tessile: focus dedicato anche alla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i tessili urbani. Con l’adeguamento al nuovo Waste Shipment Regulation, le imprese dovranno adottare processi più circolari e organizzarsi in consorzi.
Ecomondo ed economia circolare: cosa abbiamo osservato?
L’economia circolare è stata il fulcro di Ecomondo 2025, con esempi e tecnologie che mostrano come coniugare sostenibilità e valore nei modelli di business. È emerso con forza il concetto di rifiuto come risorsa. L’Italia si conferma leader nel riciclo a livello europeo, ma per aumentare la circolarità è necessario innovare.
Durante la fiera, l’attenzione si è concentrata su sei grandi direttrici strategiche, che delineano le priorità della transizione ecologica e della sostenibilità industriale a livello nazionale e internazionale:
- Prevenzione dei rifiuti e gestione circolare delle risorse: soluzioni innovative hanno mostrato come ridurre alla fonte i rifiuti industriali e municipali, valorizzando sottoprodotti ed estendendo i processi di End of Waste per reimmettere materiali nel ciclo produttivo.
- Infrastrutture idriche resilienti: nel contesto del cambiamento climatico, si è discusso di strategie per garantire infrastrutture capaci di adattarsi a eventi estremi, migliorando la sicurezza e l’efficienza nell’uso della risorsa acqua.
- Bioeconomia rigenerativa: un modello di sviluppo che connette sostenibilità, produttività e tutela degli ecosistemi. Focus su pratiche rigenerative per suolo, idrosfera e biodiversità, essenziali per l’adattamento ai cambiamenti climatici.
- Earth Observation e gestione del rischio ambientale: le tecnologie di osservazione satellitare supportano il monitoraggio e la prevenzione dei rischi ambientali, potenziando la gestione anticipata di eventi estremi.
- Transizione verde, blu e digitale nei paesi del Mediterraneo e dell’Africa: scenari di cooperazione e innovazione per accelerare lo sviluppo sostenibile in aree vulnerabili, con particolare attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse e al trasferimento tecnologico.
- Finanza green, climatica e per la biodiversità: strumenti finanziari mirati per sostenere progetti ad alto impatto ambientale positivo, favorendo investimenti che valorizzano risorse naturali e soluzioni End of Waste in ottica circolare.
Ecomondo ed ESG: cosa abbiamo osservato?
Nel contesto Ecomondo è emersa chiaramente la convergenza tra sostenibilità, performance d’impresa e importanza di una comunicazione trasparente.
Un focus importante è stato quello su reporting ESG e CSRD. È alle porte l’entrata in vigore della nuova direttiva CSRD nel 2026 e per questo il 2025 sarà un anno cruciale di preparazione.
Ci si aspetta un’intensificazione degli sforzi globali sul reporting di sostenibilità. Non solo le grandi aziende UE saranno coinvolte: anche le PMI nelle filiere dovranno fornire dati ESG ai propri committenti, rendendo fondamentale per tutti prepararsi e dotarsi di sistemi di raccolta dati affidabili. Adottare standard elevati di trasparenza aiuterà inoltre a migliorare la reputazione aziendale e ad attirare investitori, dato che i criteri ESG influenzano sempre più le scelte finanziarie.
All’ESG CEO Summit di Ecomondo si è sottolineato che una transizione ecologica giusta può (e deve) andare di pari passo con la competitività. L’approccio emerso è che investire in sostenibilità non rappresenta un costo, bensì un fattore di vantaggio competitivo se gestito strategicamente. In altre parole, criteri ambientali e sociali integrati nel core business rafforzano la resilienza e l’innovazione dell’impresa nel lungo termine.
Ecomondo: i vantaggi per i nostri clienti
La nostra partecipazione a Ecomondo 2025 ha rafforzato il nostro ruolo di partner strategico per imprese che vogliono affrontare la transizione ecologica in modo concreto e integrato.
Essere presenti alla principale fiera europea su economia circolare, normative ambientali e innovazione sostenibile ci ha permesso di anticipare le evoluzioni legislative, selezionare tecnologie emergenti da proporre nei progetti dei nostri clienti e rafforzare le nostre competenze nei sistemi di reporting e comunicazione della sostenibilità.
Questo si traduce in un vantaggio diretto per chi si affida a noi: consulenza ambientale aggiornata, soluzioni operative su misura, e un supporto proattivo per trasformare obblighi normativi in leve di competitività e reputazione.